
| presentazione disco VENERDI 23 MAGGIO 08, ore 19,00
Aperitivo musicale per la presentazione del disco KALOS IRTATE! (Benvenuti)
con la presenza del gruppo Mala Lingua
Un disco che nasce ad Atene nel 2008 come documentazione di un evento di grande significato culturale: racconto vivo dell’esperienza di un festival, proposto dal gruppo greco di musica popolare Encardìa, che promuove l’incontro tra culture mediterranee accomunate dalla musica e dalla lingua greca. Sguardi che si incrociano sulle rispettive linee d’orizzonte… in mezzo all’Adriatico.
Durante la serata il gruppo salentino Malalingua racconterà l’esperienza musicale in corso e l’incontro con il gruppo greco Encardìa
“…Sono passati quattro anni da quando abbiamo iniziato la più bella delle avventure. Un matrimonio d’ amore che ci ha portati ad un viaggio senza fine nello spazio e nel tempo. Atene, Otranto, Calimera, Corigliano, la Grecia e la Grecìa Salentina. E da allora, nel viaggio, non siamo più soli. Questo disco ne è la prova evidente. Persone vive e un teatro ateniese bellissim il “grande vecchio”, l’ottantenne Giovanni Avantaggiato, e la sua famiglia; l’ineguagliabile Roberto Licci che, in questo CD, ci offre la storia della canzone salentina, accompagnato dal figlio Emanuele, a sua volta uno dei più noti musicisti sulla scena pugliese; l’ottimo musicista e compositore Salvatore Cotardo che, assieme a Roberto, sedici anni or sono, diede vita al gruppo Ghetonìa; i nostri amici fraterni e compagni di viaggio Luigi Garrisi di Calimera e Paola Petrosillo di Brindisi, che ci hanno rivelato, con il loro fare, un mondo intero...; la straordinaria Cinzia Villani, la cui voce sembra arrivare da tempi remotissimi... Tutti i musicisti dei gruppi Ghetonìa e Malalingua che hanno portato ad Atene la propria anima e la forza dei loro suoni. Questo “storico” incontro ateniese, documentato dal disco KALOS IRTATE , si è arricchito del contributo dell’interprete straordinario Kostas Thomaidis e dell’umile e profonda conoscitrice dell’ arte musicale Lucia Konstantatou. Ed infine la nostra arca discografica, il Melodikò Karavi, la Nave della Melodia, la sola nave che osa uscire dal porto, nonostante il vento e le tempeste... Con amore, encardìa”. |